Rischiamo che il Lingotto lasci l’Italia

Maurizio Sacconi, senatore del Pdl ed ex ministro del Lavoro, lei è stato trai primi a criticare la sentenza di Roma. «E un provvedimento angosciante, che ci fa sentire tutti parte di un Paese dove può succedere di tutto, compreso il fatto che il potere giudiziario possa imporre un imponibile di manodopera ideologizzata. Con l’effetto ...

Il dialogo tarato sulla Cgil

Il Presidente Monti sostiene di non avere cercato il plauso delle categorie che certamente non ha ottenuto. E ciò non perché abbia rinunciato al dialogo sociale ma perché lo ha tarato soprattutto sui veti della CGIL, tanto per l’art.18, quanto per le pesanti correzioni della legge Biagi. Il plauso delle categorie avrebbe rappresentato il consenso ...

Perché non voterò il Ddl sul Lavoro

Su Rightnation.it potete trovare la mia dichiarazione di voto integrale e i motivi per cui non parteciperò al voto sul Ddl Lavoro.

Correggere il DDL Lavoro

Il testo di riforma del lavoro approvato dalla commissione contiene significativi miglioramenti rispetto al disegno di legge del Governo, ma rimane una disciplina peggiorativa nel complesso rispetto alla normativa vigente. E ciò può ridurre la propensione ad assumere ed intraprendere in un tempo nel quale prevalgono le incertezze sul futuro. Le norme sono generalmente complesse ...

Italia intrappolata nella recessione: il Governo rifletta

I dati dell’Ocse di oggi e di Eurostat di ieri descrivono un’Italia intrappolata nella recessione e nella crescente disoccupazione anche in ragione dell’alta pressione fiscale sulle famiglie, sulle imprese e sul lavoro. Rivolgo al Governo un appello a riconsiderare l’ulteriore aumento del costo del lavoro disposto dal suo provvedimento sul lavoro all’esame del Parlamento. Sarebbe ...

Sul Lavoro non parteciperò più ai lavori parlamentari

La riforma del lavoro, disegnata dal Governo a seguito di un lungo confronto con le parti sociali si è configurata inizialmente come una diffusa modifica della legge Biagi che pure ha generato maggiore occupazione fino alla crisi anche se compensata da una modesta e incerta modifica dell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Ricordo che, in base alla manovra della trascorsa ...

La strana sindrome del Governo

La strana sindrome del Governo
Sorprende e preoccupa la insistita disattenzione del Governo, nel momento in cui ripropone una spending revew, nei confronti di quei costi e fabbisogni standard che il federalismo fiscale dispone siano definiti a partire dal 2012. Si tratta di una legislazione vigente applicabile con atti amministrativi e destinata a razionalizzare la grande e crescente dimensione della ...

La riforma del governo non aiuta ad assumere

La riforma del governo non aiuta ad assumere
La disoccupazione in Italia ha raggiunto una dimensione che mette oggettivamente a rischio la coesione sociale che sin qui, nonostante tutto, nel corso di questi quattro anni difficili, ha retto. Si è accorciato il divario con la media europea, nonostante la crescita anche di quest’ultima. Sono ulteriormente cresciuti i già altissimi livelli della disoccupazione giovanile. ...

Una riforma che ostacola l’occupazione

Una riforma che ostacola l'occupazione
Caro Direttore, nel momento di inizio dell’esame parlamentare del complesso disegno di legge sulla controversa materia del lavoro, può essere utile chiarire ancor più uno dei punti di vista. Quello di coloro che tanto hanno sostenuto l’annuncio di una riforma coerente con le univoche indicazioni europee e degli istituti internazionali, quanto sono rimasti delusi dall’esito ...

Il Governo Monti ascolti le imprese

Il Governo Monti ascolti le imprese
Il presidente Monti dovrebbe ascoltare con serenità ed interesse le ragioni critiche delle imprese, dei consulenti del lavoro, di molti tecnici del diritto che segnalano, nella riforma presentata dal Governo, la larga prevalenza di norme che evidenziano diffidenza e ostilità della amministrazione verso i datori di lavoro, inibizione all’uso dei contratti flessibili in un tempo ...