Unioni civili, Sacconi-D’Ascola: niente canguri e tre nodi da sciogliere.

“A questo punto il Pd dovrebbe accettare due profili metodologici che ha sin qui rifiutato. Il primo riguarda l’esame analitico, ovvero articolo per articolo, del ddl senza scorciatoie come gli emendamenti “canguro”. Il numero di emendamenti presentati lo consente. In secondo luogo esso deve aprirsi ad un negoziato di merito con tutti coloro che rifiutano simil-matrimoni e adozioni. Sarebbe in fondo la ricerca di quel comun denominatore che abbiamo sempre auspicato. Basterebbe riunire nel Capo II del ddl Cirinnà dedicato alle stabili convivenze eterosessuali la regolazione anche di quelle omosessuali per allontanare l’ombra del simil-matrimonio. E ovviamente si dovrebbero estrapolare dal testo tutti i riferimenti alle adozioni. Infine, occorre inserire qui la qualificazione della gravidanza surrogata come reato universale. Sono quindi tre i nodi da sciogliere per un testo condiviso”. Lo dichiarano in una nota i senatori di Area popolare, Maurizio Sacconi e Nico D’Ascola.