Lavoro agile: consentire ad accordi individuali adattamento regole e retribuzioni a nuove tecnologie 1

“Superato il preliminare parere della Commissione bilancio del Senato in quanto provvedimento collegato alla legge di stabilità, il ddl su lavoro agile e partite iva approda alla Commissione lavoro che ne avvierà l’esame nella prossima settimana. Si tratta di una buona base di partenza sulla quale innestare norme fiscali più favorevoli al lavoro indipendente, un modello di welfare integrativo attraverso le casse professionali, norme più ambiziose per i cambiamenti che sono intervenuti e interverranno nei rapporti di lavoro sulla base delle tecnologie digitali. Il lavoro diventa generalmente agile e non solo per la smaterializzazione della postazione di lavoro. Soprattutto il lavoro si realizza a fasi, a cicli, a risultato secondo moduli organizzativi non più verticali ma orizzontali. Dobbiamo consentire anche agli accordi individuali di essere strumento di reciproco adattamento tra le parti delle regole e dei modi di retribuzione di tutte le tipologie di lavoro, dipendenti e indipendenti. Sarà infine necessario ipotizzare un piano nazionale di alfabetizzazione digitale che consenta a molte persone di transitare da lavori vecchi che si consumano a lavori nuovi che si producono”.

One comment on “Lavoro agile: consentire ad accordi individuali adattamento regole e retribuzioni a nuove tecnologie

  1. Franco Grossi feb 20,2016 10:29

    Bravissimo, ho tentato di far capire a molti Sindaci italiani i vantaggi dello smart working, presentandosi anche con sponsor, ma nessuno mi ha mai preso i considerazione. Nella repubblica dei Tatari , ove insegno la disoccupazione è scesa sotto il 3% anche grazie a queste nuove tipologie di lavoro. Un caro saluto Franco Grossi

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