Manifestazione in difesa della famiglia 1

Care amiche, cari amici,

desidero informarvi che parteciperò, come già ho fatto nel 2007 e nel 2015, alla terza manifestazione in difesa della famiglia naturale e dei nostri figli, del loro diritto a crescere nella complementarietà di un padre e di una madre, che si svolgerà a Roma il prossimo 30 gennaio.

Ho da tempo presentato, quale primo firmatario, un disegno di legge dedicato a che siano riconosciuti con certezza i diritti di mutuo soccorso e di regolazione patrimoniale dei conviventi, omo ed eterosessuali. Sono invece contrario a quella rivoluzione antropologica con cui si vorrebbe separare la procreazione da una relazione affettiva naturale, educare i minori alla indifferenza di genere, banalizzare l’istituto matrimoniale e l’interruzione di gravidanza, assistere il suicidio.

Ho consolidato nel tempo una idea laica della funzione pubblica, autonoma da ogni confessione ma non per questo indifferente al diritto naturale, all’essenza e all’esperienza dell’uomo. Ed è in nome dell’uomo che partecipo a questa battaglia civile affinché non prevalga il declino dell’umanità e si ritrovi diffusamente il senso della vita. Solo una antropologia positiva, fondata sul riconoscimento delle attitudini positive della persona umana, ci aiuterà a riprendere il percorso dello sviluppo demografico, economico e sociale perché induce regole semplici di libertà e di responsabilità per tutti, singoli e corpi sociali.

Chiedo a tutti coloro che, credenti e non credenti, condividono questi principi di mobilitarsi, di essere in piazza ad affermare le basi più elementari del bene comune.

Fermo restando il mio più profondo rispetto per ogni diversa opinione, formulo a tutti un affettuoso augurio di buon anno.

Maurizio Sacconi

Per informazioni sulla Manifestazione:
www.difendiamoinostrifigli.it

One comment on “Manifestazione in difesa della famiglia

  1. Armando Ciappa gen 26,2016 12:17

    unioni civili messaggio ai signori “onorevoli”
    Da “Liberi e forti”.
    Nessuno ha mai osservato che tali “unioni” sono “contronatura”.
    Mi spiego: come illustro in un miotesto di imminente edizione “Non faccio un passo…se non sono certo di compromettermi” pseudonimo DinoSauro(diminutivo e riferimento alla mia età veneranda), faccio notare che l’ano maschile non è tondo come quello femminile e, perciò,non si presta alle unioni civili, pena lo strappo inevitabile.
    Ergo, i parlamentari non finocchisti dovranno dire un bel NO, tondo!
    Armando Ciappa

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