Unioni Civili: inutili tatticismi giuridici, fare norme pensando a giurisprudenza

“Leggiamo troppo tatticismo nel confronto sulle unioni civili per cui diventa per taluni facile o conveniente perdere il doveroso nesso tra le regole e le scelte antropologiche. Ribadiamo la convinzione per cui è in discussione il nostro laicissimo modello antropologico, fondato sulla famiglia naturale, sulla procreazione connessa alla relazione affettiva tra un uomo e una donna, sulla buona educazione dei minori in un contesto di differenza di genere. Gli istituti giuridici devono essere conseguenti: niente matrimonio paritario, niente utero in affitto, niente adozioni. E la legge va definita pensando alla sua evoluzione giurisprudenziale. Sarebbe farisaico scrivere cose che con quasi certezza il primo giudice adito amplia nei loro effetti giuridici. Di qui il nodo di unioni disegnate come matrimoni e destinate a legittimare le adozioni nei tribunali. L’affido “rafforzato” è già caduto sotto la facile obiezione di incostituzionalità oltre a non offrire soluzioni sostanziali. L’utero in affitto deve diventare “reato universale”. Tutto il resto è noia causidica”. Lo dichiarano in una nota i senatori di Area popolare, Nico D’Ascola e Maurizio Sacconi.