“Su alcuni temi distanze fisiologiche ma peseranno per formare le alleanze future”

Intervista di Corrado Castiglione per il Mattino

Senatore, prim’ancora che nel merito c’è qualcosa che nel ddl sulle unioni civili proprio non vi convince anche in relazione ai tempi. Perché?
«Siamo fermamente contrari a discutere ora delle unioni civili, nel contesto di una delicata fase parlamentare che ci vede impegnati in due atti così faticosi e fondamentali per la maggioranza. Ora c’è la riforma costituzionale, subito dopo la legge di stabilità che si proietta nel triennio di fine legislatura. Non ha senso inserire nel mezzo di questi atti – che richiedono particolare impegno e coesione – un ddl divisivo, senza tra l’altro che ci sia la possibilità di approvarlo. La riteniamo quasi una provocazione ideologica».

Addirittura?
«Certo. Anche perché c’è stato così poco tempo per il parlamento di esaminare il ddl. Aggiungo: il poco tempo che è passato è stato scandito da una discussione tutta interna ai Democratici, molto più che dall’ostruzionismo parlamentare. Adesso c’è un nuovo testo, ancora frutto di mediazioni al loro interno, che il Pd cerca di imporre. Noi restiamo contrari».

Dunque, non vi convincono i tempi, ma neppure la sostanza. Per quali ragioni?
«È evidente il fatto che il ddl punti decisamente alla genitorialità della coppia omosessuale. Ora, se è umanamente comprensibile il desiderio di genitorialita’, devono tuttavia prevalere sui desideri degli adulti i diritti dei minori a crescere con l’equilibrio che è garantito solo dalla diversità genitoriale, dalla presenza di un padre e di una madre. ».

È soltanto questo che non quadra per Ncd nel ddl Cirinnà?
«È sicuramente questo il punto centrale. Vede, noi siamo favorevoli al riconoscimento dei diritti-doveri delle persone che convivono, omo ed eterosessuali. Tant’è che a riguardo ci sono ben tre nostre proposte di legge, due avanzate dal sottoscritto, una da Giovanardi. Ma di cui non si è affatto tenuto conto. Il Pd ha preferito un’altra logica. Quella che, ripeto, ha come obiettivo principale del ddl la genitorialità delle coppie dello stesso sesso. Non solo. Aggiungo che vogliono legittimare la pratica odiosa dell’utero in affitto».

In che senso?
«Perché l’adozione del figlio biologico del convivente non sarà il caso limite dell’orfano di un vedovo diventato omosessuale ma la pretesa di legittimare come figli della coppia quelli prodotti all’estero comprando una madre povera. Noi al contrario chiediamo di considerare la pratica dell’utero in affitto come reato universale, vale a dire come un reato da perseguire ovunque sia stato perpetrato, laddove sia riconosciuto colpevole non solo chi promuove e organizza questo commercio ma anche chi lo utilizza. ».

Qual è il modello che Ncd propone per un ddl sulle unioni civili?
«Si tratta di avere per riferimento tra gli omosessuali i più deboli, le persone più esposte a residui comportamenti omofobi».

Lei qualche giorno fa parlava di una legge che si occupi più del metalmeccanico omosessuale, che non dei gay upper class. Ci spiega meglio?
«Le persone più deboli hanno interesse ad una legge unitaria che legittimi e protegga le convivenze omosessuali concorrendo ad un clima condiviso della nazione su tutto ciò. Solo l’upper class vuole, anche a prezzo di lacerazioni, la genitorialita’.».

Realisticamente, cosa accadrà del ddl Cirinnà?
«Se ne riparlerà inevitabilmente a gennaio, nel frattempo chiediamo al Pd di aprire un negoziato vero. ».

Non le dà fastidio l’uso di questa maggioranza spuria con M5S e Sel?
«Attenzione, le unioni civili non fanno parte dei temi programmatici fondanti della maggioranza parlamentare. I punti condivisi sono altri, cioè le riforme costituzionali e la politica economica».

Vuole dire dunque che le maggioranze variabili non le danno fastidio?
«Su alcuni temi è fisiologico che ci siano delle distanze. Certo peseranno sul giudizio relativo alle future alleanze. ».

Cosa vi aspettate dalla legge di stabilità?
«Vogliamo sostenere la crescita con la minore pressione fiscale in un quadro di stabilità dei conti. E siccome i due terzi della spesa corrente sono prodotti da Comuni e Regioni, chiediamo di vincolare la finanza locale ai costi e fabbisogni standard così da moderare le stesse imposte locali che nel sud configurano una vera e propria fiscalità di svantaggio.».

Senatore, il Ncd dove va?
«Per ora siamo impegnati a completare le riforme e a realizzare una manovra robusta per la crescita. Subito dopo vedremo: da come sapremo realizzare questi obiettivi, da come avremo affermato la nostra identità, capiremo il da farsi anche alla luce dei comportamenti del Pd – temi etici inclusi -e della ridefinizione delle altre forze di centro e di centrodestra. ».