Lavoro: Taddei sbaglia, detassazione-decontribuzione del salario variabile incoraggia contratti di prossimità

“Sono costretto a ricordare al responsabile economico del Pd Filippo Taddei, il quale oggi esprime scetticismo sulla utilità della detassazione-decontribuzione del salario variabile, che negli anni in cui questi incentivi sono stati sensibili hanno incoraggiato la diffusione dei contratti di prossimità. È con il governo Monti che si riduce la platea dei beneficiari e l’ammontare del salario detassato al punto che nei termini vigenti sono soldi buttati dalla finestra perché la percezione è pressoché nulla. La riforma della contrattazione non si produce immaginando una sostituzione invasiva del legislatore rispetto al ruolo delle parti sociali ma incoraggiando la collaborazione tra le imprese e i loro lavoratori con una fiscalità non esasperatamente progressiva sulla parte del reddito che si collega a strumenti o risultati di efficienza e di produttività e con la corrispondente riduzione degli oneri contributivi. Confidiamo che la prossima legge di stabilità assuma una platea di lavoratori fino a 50mila euro di reddito e una quota del salario almeno di 7mila euro annui”.