Welfare e politiche sociali

PREMESSA

Le deleghe inerenti le politiche sociali si articolano su tre macro aree: immigrazione, terzo settore, inclusione sociale e non autosufficienza. L’amministrazione centrale è chiamata a produrre norme quadro, linee guida nonché a definire i livelli essenziali delle prestazioni e a monitorare gli standard di servizio tramite adeguati sistemi informativi. Sono in capo al Ministero, inoltre, una serie di fondi costituiti ex lege da trasferire alle Regioni, ai Comuni e all’associazionismo per interventi sociali. In generale, l’attività del ministro Sacconi si è concentrata sulla visione contenuta nel Libro bianco sul futuro del modello sociale dal titolo “La vita buona nella società attiva”, prodotto nel maggio 2009 a seguito di una vasta consultazione pubblica della società civile.

IMMIGRAZIONE

Piano per l’integrazione nella sicurezza “Identità e Incontro”
Il piano, promosso dai Ministeri del lavoro e delle politiche sociali, dell’interno e dell’istruzione, individua le principali linee di azione e gli strumenti da adottare al fine di promuovere un efficace percorso di integrazione delle persone immigrate, in grado di coniugare accoglienza e sicurezza. Si articola su cinque linee di integrazione: educazione e apprendimento, lavoro, alloggio e governo del territorio, accesso ai servizi essenziali, minori e seconde generazioni.
E’ stato inoltre lanciato il portale per l’integrazione, uno strumento online per raccogliere le buone pratiche nei processi di integrazione e fornire una piattaforma con tutti i servizi che a livello nazionale e locale vengono erogati per gli immigrati.

Accordo di integrazione
A valle del Piano per l’integrazione nella sicurezza sono stati adottati provvedimenti di integrazione attiva, per favorire quanti desiderano prendere parte alla nostra vita sociale. L’Accordo di integrazione prevede un patto tra lo Stato e il cittadino straniero al momento del rilascio del permesso di soggiorno, fondato su un sistema premiale di crediti. L’immigrato si impegna entro due anni a raggiungere un livello basico di conoscenza della lingua italiana e dei fondamenti della nostra convivenza civile, nonché a rispettare l’obbligo di istruzione dei propri figli e le leggi vigenti in Italia. Lo Stato, da parte sua, garantisce corsi di lingua e di educazione civica a livello territoriale. Tale percorso permettere di cumulare i crediti necessari per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. Lo Stato riconosce, inoltre, ulteriori crediti se la persona dimostra di volersi integrare attivamente, scegliendo magari un medico di base, prendendo in locazione una casa o partecipando ad una esperienza associativa.

Programma con ANCI per l’assistenza di minori stranieri non accompagnati
Avviato nel 2008, il Programma ha permesso l’accoglienza di circa 2500 minori stranieri non accompagnati grazie alla collaborazione tra Ministero, Anci, Comuni e associazioni non profit, e permettendo a 140 minori di accedere all’istituto dell’affido.

Emergenza Nord Africa
A seguito dell’eccezionale afflusso di migranti provenienti dai territori del nord Africa, causa l’instabilità politica creatasi in quelle zone, sono state previste dal Governo disposizioni straordinarie per fronteggiare lo stato di emergenza. In particolare il Ministero ha garantito e finanziato l’accoglienza di circa 400 minori stranieri non accompagnati, sostenendo l’azione di Comuni e associazioni.

TERZO SETTORE

5×1000
Il Ministero, oltre ad aver rifinanziato ogni anno per 400 milioni tale misura, grazie ad un protocollo siglato con l’Agenzia delle entrate ha velocizzato le procedure di erogazione dei contributi, contraendo i tempi di incasso delle associazioni. Sono stati semplificati, inoltre, i meccanismi di rendicontazione e sono stati imposti vincoli all’utilizzo dei fondi per quanto riguarda le spese di pubblicità.

Legge delega per la riforma del libro I del codice civile
E’ stata approvata dal Consiglio dei ministri una bozza di legge delega per la riforma del libro I del Codice civile in tema di comitati, associazioni riconosciute e non riconosciute e fondazioni. Il testo si ispira al principio di sussidiarietà ed è finalizzato ad aggiornare la normativa vigente alle forme, al contesto e alle finalità nuove con cui l’associazionismo si confronta.

Anno europeo per il volontariato 2011
L’Anno europeo, promosso dal Consiglio dell’Unione europea, nasce dalla volontà di incoraggiare e sostenere – in particolare attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche – gli sforzi della comunità, degli stati membri, delle autorità locali e regionali per creare nella società civile condizioni favorevoli al volontariato. L’Italia ha predisposto un piano nazionale, prevedendo una serie di attività per diffondere nell’opinione pubblica conoscenza e interesse per le attività di volontariato. E’ stata prorogata la Campagna per il dono contro la solitudine, data la forte attinenza con il tema dell’Anno europeo contro l’esclusione sociale 2010. Sono state patrocinate centinaia di iniziative promosse dalle associazioni in tutta Italia.

Conferenza pubblica sul volontariato
In occasione dell’Anno europeo per il volontariato è stata promossa, in collaborazione con l’Osservatorio nazionale per il volontariato, una conferenza pubblica sul volontariato dal titolo “Sussidiarietà e volontariato in Europa: valori, esperienze e strumenti a confronto”. La conferenza, che si è tenuta il 1 aprile 2011 sull’isola di San Servolo, ha visto protagonisti decine di associazioni intervenute da tutta Italia per un confronto aperto con le istituzioni sui dossier di maggior interesse del mondo del volontariato.

II° Conferenza nazionale sull’associazionismo sociale
Si è svolta a Roma il 15 luglio 2010 la seconda Conferenza nazionale sull’associazionismo sociale dal titolo “Responsabilità ed opportunità per una società attiva”, promossa dall’Osservatorio nazionale dell’associazionismo e dal Ministero. Questo momento di confronto tra istituzioni e associazionismo ha rappresentato un passo importante della “stagione costituente per il terzo settore” lanciata con il Libro bianco. Sono intervenute centinaia di associazioni che esprimono i molteplici ambiti di azione dell’associazionismo nella vita civile del Paese.

Osservatorio nazionale per il volontariato e finanziamenti al volontariato
L’Osservatorio è composto dalle maggiori associazioni di volontariato ed è stato rinnovato il 9 dicembre 2010. Ha rappresentato il tavolo di lavoro per organizzare le iniziative dell’Anno europeo per il volontariato. La legge 342/00 prevede contributi a sostegno delle associazioni di volontariato per l’acquisto di beni in materia di utilità sociali, ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche. Il Ministero ha garantito un finanziamento di 7,5 milioni di euro l’anno. La legge 266/91 costituisce un fondo per progetti sperimentali di associazioni di volontariato: il Ministero ha stanziato 2,3 milioni di euro l’anno.

Osservatorio nazionale per l’associazionismo e finanziamenti all’associazionismo
L’Osservatorio è composto dalle più importanti associazioni di promozione sociale. Ogni anno il Ministero emana ex lege 383/00 una direttiva per il finanziamento di progetti sperimentali promossi da associazioni iscritte al registro nazionale. Sono stati stanziati 11 milioni dei euro l’anno. La legge 476/87 e la legge 438/98 prevedono la concessione di un contributo in favore delle associazioni “storiche”: U.I.C. – Unione Italiana Ciechi, U.N.M.S. – Unione Nazionale mutilati ed invalidi per servizio, A.N.M.I.L – Associazione nazionale mutilati ed invalidi per lavoro, A.N.M.I.C – Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili, E.N.S. – Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordomuti. Il Ministero ha garantito un finanziamento complessivo di 2,5 milioni di euro annui.

Responsabilità sociale d’impresa
E’ stata definita una nuova mission della Fondazione I-csr in tema di responsabilità sociale di impresa e ne sono stati rinnovati gli organi direttivi. Il Ministero ha chiesto alla Fondazione di concentrare la propria attività sugli aspetti lavoristici della csr, quali la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, la conciliazione tra lavoro e famiglia e la formazione continua. La Fondazione ha ampliato, inoltre, la compagine dei propri aderenti, coinvolgendo numerose parti sociali (aziende, categorie, sindacati), e ha promosso incontri e corsi di formazione sulla csr nelle imprese e nei territori. Tra gli altri, si ricorda il convegno tenuto al Senato della Repubblica il 23 febbraio 2010 dal titolo “La responsabilità sociale d’impresa nell’enciclica Caritas in Veritate”.

DISABILITA’, NON AUTOSUFFICIENZA E INVALIDITA’

Rapporto sulla non autosufficienza
Il Ministero ha prodotto due edizioni di tale rapporto, nel 2010 e nel 2011, presentando la situazione del sistema socio-sanitario-assistenziale con un particolare focus sulla spesa ospedaliera e sui servizi domiciliari. I dati confermano la tesi che si hanno servizi di maggior qualità e più efficienti laddove sussiste una forte integrazione tra le prestazioni socio-sanitarie e quelle socio-assistenziali, con una intensa concentrazione degli ospedali e una diffusa presenza di servizi territoriali, domiciliari, semiresidenziali e residenziali.

Bonus per famiglie
E’ stato introdotto per l’anno 2009 un bonus straordinario in favore delle famiglie a basso reddito, commisurato alla composizione del nucleo e all’indicatore Isee.

Fondo nazionale per le politiche sociali
Si tratta della fonte nazionale di finanziamento specifico degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, così come previsto dalla legge quadro 328/00. Il fondo va a finanziare un sistema articolato di piani sociali regionali e piani sociali di zona che descrivono, per ciascun territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti all’inclusione dei soggetti in difficoltà, o comunque all’innalzamento del livello di qualità della vita. Tra le risorse del fondo nazionale una parte delle quote è riservata a 15 comuni italiani, come previsto dalla legge 285/97, per la realizzazione di progetti destinati ai diritti dell’infanzia e all’adolescenza. E’ stato stanziato nel triennio 2009-11 circa 1 miliardo di euro.

Fondo per le non autosufficienze
Il Fondo per le non autosufficienze, con una dotazione di 100 milioni per l’anno 2007, 300 milioni per il 2008 e 400 milioni per il 2009, è stato rinnovato di 400 milioni nel 2010, da ripartire alle Regioni in funzione della popolazione anziana non autosufficiente e di indicatori socio-economici. Una quota pari al 5% del totale è attribuita per la promozione di interventi innovativi in favore delle persone non autosufficienti. Si sottolinea infine come lo stesso Fondo sanitario nazionale contenga al proprio interno voci di spesa propri per le condizioni di non autosufficienza e come il fondo sia cresciuto di 4 miliardi nel Patto per la salute 2010-12.

Fondo a sostegno dei malati di SLA e delle loro famiglie
Con la finanziaria 2011 sono stati stanziati 100 milioni di euro a valere sul Fondo per le non autosufficienze, a sostegno delle persone malate di sclerosi laterale amiotrofica e delle loro famiglie. Il Governo ha inteso rispondere a una urgenza rappresentata dalle condizioni di quanti sono colpiti da tale malattia, che debilita la persona fino a renderla in breve tempo totalmente non autosufficiente, richiedendo un impegno straordinario alla famiglia in termini di dedizione e di spesa.

Ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili
Con la legge 18/09 il Parlamento ha autorizzato la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. L’Italia si è dunque impegnata nel migliorare le condizioni di vita delle persone disabili intervenendo nei molteplici ambiti di necessità, tra cui le barriere architettoniche, la scuola, il lavoro e la formazione, l’assistenza e gli ausili.
La convenzione prevede inoltre l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e l’Italia, tra i primi paesi al mondo, ha istituito il proprio coinvolgendo più di 60 rappresentanti di istituzioni e associazioni.

III° Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità
Il Ministero, in collaborazione con il Comune di Torino, ha organizzato il 2 e 3 Ottobre 2009 la terza Conferenza nazionale sulle politiche della disabilità, per rinnovare un importante appuntamento di riflessione e confronto tra le istituzioni, il mondo delle associazioni e la società civile, durante il quale verificare l’efficacia delle politiche di inclusione e sostegno alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Hanno partecipato centinaia di associazioni che operano quotidianamente sul territorio.

Piano straordinario di verifica delle invalidità civili
Il Governo, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, ha intrapreso una lotta ai falsi invalidi per recuperare preziose risorse da destinare a quanti ne hanno realmente bisogno. Con la legge 133/08, è stato previsto un piano straordinario di verifiche che l’Inps ha realizzato, non confermando circa il 10% delle prestazioni concesse in precedenza.

Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza
L’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza è un organismo di coordinamento fra amministrazioni pubbliche e associazioni che si occupano di infanzia. E’ stato rinnovato dal ministro in data 31 maggio 2010, coinvolgendo più di 50 rappresentanti di istituzioni e associazioni. L’osservatorio ha prodotto, come da sue prerogative, il terzo Piano nazionale infanzia, avvalendosi della collaborazione del Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, istituito a Firenze con la legge 451/97.

I° Conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza
Il Ministero ha promosso a Napoli da 18 al 20 settembre 2009 la prima Conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza, dal titolo “Il futuro dei bambini è nel presente”. E’ stata una preziosa occasione di confronto tra istituzioni e associazionismo per valutare le politiche di integrazione dei minori e le prospettive future.

Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale 2010
E’ stata promossa la Campagna nazionale per il dono contro la solitudine dal titolo “Aiuta l’Italia che aiuta”. Si sono tenuti incontri nazionali e territoriali, è stato diffuso un claim tramite i mass media e sono stati stanziati 500mila euro per finanziare 5 progetti di associazioni che contrastano la povertà a livello interregionale.

Carta acquisti
La Carta acquisti è stata introdotta con la legge 133/08 per offrire un sostegno alle persone meno abbienti negli acquisti di generi alimentari, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici e per il pagamento delle bollette domestiche di luce e gas. Si tratta di una normale carta di pagamento elettronico sulla quale sono caricati 40 euro mensili. Viene concessa ai nuclei familiari con membri over 65 o under 3, che siano in possesso dei requisiti di reddito previsti. Dall’avvio della misura sono state distribuite più di 700mila carte per un impegno complessivo di quasi 800 milioni di euro.

Sperimentazione Carta acquisti
Con la legge 10/11 è stata prevista una sperimentazione da 50 milioni di euro in 12 città metropolitane inerente la gestione della Carta acquisti, derogando alle associazioni del terzo settore che si occupano di lotta alla povertà assoluta il compito di individuare – in virtù del principio di sussidiarietà – i beneficiari della prestazione e di prenderne in carico l’assistenza con percorsi personalizzati. Manca solo l’approvazione da parte dei Ministeri competenti dei regolamenti attuativi la sperimentazione.

Persone senza fissa dimora
Abbiamo realizzato il primo censimento nazionale dei servizi dedicati alle persone senza dimora con Istat, Caritas e la FIO.Psd, federazione degli operatori del settore.

Commissione d’indagine sull’esclusione sociale
E’ stato rinnovato nel giugno 2011 tale organismo che ha il compito di analizzare le dinamiche del fenomeno povertà nel Paese, sviluppare comparazioni internazionali ed esprimere valutazioni d’impatto sulle politiche di contrasto adottate. Nello specifico, è stata scelta una nuova composizione coinvolgendo accademici in diverse discipline – perché la povertà è un fenomeno multidimensionale – e rappresentanti del terzo settore che si dedicano alla lotta contro la povertà. La commissione è stata chiamata, tra le priorità, a valutare l’efficacia della Carta acquisti e della imminente sua nuova sperimentazione.

Sistemi informativi
Il Ministero ha avviato la creazione di due specifici sistemi informativi nazionali: uno sulla non autosufficienza (Sina) e un altro sulle politiche a favore dei minori (Simba). Ha coinvolto le Regioni con un accordo in Conferenza Unificata per creare un sistema informativo integrato tra Ministero, Inps, Agenzia delle entrate e prestazioni regionali. A completamento dell’architettura manca l’ultimo segmento che concerne i servizi dei Comuni.

VARIE

Casa del welfare
Negli anni 2009, 2010 e 2011 il Ministero è stato presente al Meeting per l’amicizia tra i popoli e al Forum PA con un proprio stand istituzionale. E’ stata l’occasione per presentarsi all’opinione pubblica con la Casa del welfare, sistema integrato delle agenzie statali di welfare con la partecipazione del Ministero, dell’Inail, dell’Inps, dell’Inpdap e della Fondazione I-csr.

Protocolli di intesa con il Governo cinese
Il Ministro ha siglato due protocolli di intesa in materia di welfare. In particolare, un accordo con il Ministro cinese agli affari civili in tema di assistenza alle persone disabili e non autosufficienti ed uno con il Ministro cinese al lavoro sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, sulla formazione continua e sul mercato del lavoro.